Il giorno più impegnativo del viaggio: la mattina la valle nascosta di Stórurð tra i monti Dyrfjöll (un trek lungo e stagionale — da dosare con la bimba), poi il villaggio di Bakkagerði con la casetta di torba Lindarbakki, la chiesa con la pala di Kjarval e una delle migliori colonie di puffin d'Islanda a Hafnarhólmi. Infine un maxi-trasferimento serale di ~267 km attraverso l'altopiano fino al lago Mývatn.
Verifica Stórurð (safetravel.is): se i passi sono innevati, salta il trek e dedica più tempo ai puffin (piano B). Pieno a Egilsstaðir e seconda sosta a Möðrudalur. Affronta il lungo trasferimento serale con calma (c'è luce tutta la notte) e prenota la cena a Narfastaðir, perché la zona è remota.
Totale pianificato: ~12 km (Stórurð domina). Con la bimba si scende molto scegliendo la versione corta del trek. Difficoltà giornata: rosso (trek + maxi-transfer).
Per l'offline apri le singole tappe in Organic Maps dal dettaglio (📍 Mappe).
Controlla sempre meteo, vento e allerte la mattina: in Islanda le condizioni cambiano in fretta (vento forte, pioggia, nebbia) e in quota/F-road i fiumi si alzano.
📲 App utili: Veður (meteo) e 112 Iceland (emergenze + posizione).
☀️ Sole di mezzanotte attenuato (~65,5°N): luce praticamente 24h, mai buio.
✨ Ottimo per il lungo trasferimento serale e per i puffin in tarda giornata. Mascherine/oscuranti per la bimba.
✅ Str. 94 (Bakkagerði) ora asfaltata (passo Vatnsskarð). Route 1 sull'altopiano Möðrudalsöræfi: remoto, ponti a corsia unica, vento forte.
⚠️ road.is · vedur.is · safetravel (Stórurð).
Se Stórurð è innevata/nebbiosa → salta e goditi i puffin di Hafnarhólmi (al coperto col capanno-rifugio).
Il maxi-trasferimento si fa con qualsiasi meteo (attenzione al vento sull'altopiano).
Narfastaðir Guesthouse — Reykjadalur, Laugar (sulla Route 1, ~30–40 km a ovest di Mývatn verso Goðafoss). 1ª di 2 notti.
Country guesthouse (edifici 1907–25), hot pot, salottini. Camera con 2 letti singoli. Colazione a buffet + Wi-Fi + parcheggio inclusi.
🥪 Pranzo: Álfacafé a Bakkagerði o café all'Hafnarhús; picnic per Stórurð.
🍽️ Cena: Fjallakaffi/Beitarhúsið a Möðrudalur lungo il transfer, o prenota la cena a Narfastaðir (zona remota). Spesa a Reykjahlíð (Mývatn).
⛽ Pieno a Egilsstaðir (la stazioncina di Bakkagerði è solo benzina/contanti, inaffidabile). Sul transfer: Möðrudalur/Fjalladýrð (unico rifornimento).
🚻 WC all'Hafnarhús (Bakkagerði), a Vatnsskarð (base) e a Möðrudalur. Sul sentiero di Stórurð niente.
Tappe a ingresso libero: la spesa del giorno è soprattutto benzina (maxi-trasferimento) + cibo.
👶 Bimba gratis. Tutto gratuito; il «costo» del giorno è il tempo in auto.
📲 App 112 Iceland: verde = invia posizione, rosso = soccorso. A Stórurð copertura inaffidabile: tieni il telefono carico.
🏥 Presidi a Egilsstaðir e Húsavík. Pericolo del giorno: trek remoto di Stórurð (verifica neve, non lasciare il sentiero) e stanchezza da guida. Controlla safetravel.is.
Una valle nascosta a oltre 400 m di quota ai piedi dei Dyrfjöll, le «montagne con la porta» (riolite giallo-rosa, cresta a ~1.136 m). Il nome significa «i grandi massi»: enormi blocchi di tufo verdastro abbandonati da un ghiacciaio a fine era glaciale, tra prati erbosi e laghetti turchesi. Un paesaggio quasi surreale.
⚠️ Attenzione stagionale: Stórurð apre di solito a metà luglio; l'8 luglio è al limite e i passi (Mjóadalsvarp ~640 m) possono avere neve. Verifica safetravel.is/vedur.is. È un'escursione lunga ed esigente: con la bimba di 2 anni non puntare all'anello completo (12 km, 5–6h su sassi) — fai il sentiero più facile (#8) andata/ritorno parziale, e rinuncia senza esitare se c'è neve. Piano B: i puffin di Hafnarhólmi.
Spettacolare ma molto impegnativo: con la bimba in zaino punta solo al tratto facile (#8) e torna indietro. Se c'è neve o la giornata è incerta, scegli il piano B (puffin).
Escursione lunga e remota (no servizi, copertura telefonica inaffidabile, soccorso lontano). Buche nascoste tra i massi e laghetti: bimba sempre a contatto. Neve possibile a inizio luglio: una caduta con la bimba in spalla è il rischio principale.
Drone vietato: area naturale protetta (Dyrfjöll) + stretta permessi 2026. Non volare.
Piano B fondamentale: se i passi sono innevati (safetravel.is) o c'è nebbia, salta Stórurð e goditi i puffin di Hafnarhólmi (accessibili e sicuri con la bimba).
📶 Copertura telefonica inaffidabile. Scarica mappa offline e porta un GPS/telefono carico.
La celebre casetta in torba dai muri rosso vivo e tetto erboso (torfbær) di Bakkagerði, una delle «cartoline» dei Fiordi Orientali. La cantina col pozzo è del 1899, la parte in legno del 1934: ~30 m², una delle ultime case di torba rimaste. I muri spessi di zolle e pietra isolavano dal freddo; il tetto d'erba va falciato.
Gli ultimi residenti fissi se ne andarono nel 1973; usata poi come casa estiva fino al 2019, quando è stata donata al comune ed è oggi un memoriale conservato com'era. Si ammira da fuori (è una sosta-foto): rispetta la quiete, non salire sul tetto né sulle zolle.
Sosta brevissima: la casetta colorata incuriosisce i bambini. Tienila d'occhio vicino alla strada.
È un memoriale: non entrare, non salire sul tetto/zolle, rispettare la quiete.
Drone: rispetta privacy e zona abitata; regole generali. In stagione attenzione agli uccelli nidificanti.
Sosta minore: si salta senza rimpianti se sei in ritardo dal trek.
📶 Copertura 4G in paese.
La chiesetta di legno bianca di Bakkagerði, consacrata nel 1901, ai margini del villaggio vicino all'Álfaborg. È famosa per la pala d'altare di Jóhannes Kjarval (1914), uno dei massimi pittori islandesi, cresciuto proprio qui.
La pala raffigura il Discorso della Montagna, ma ambientato localmente: Cristo è in cima all'Álfaborg (la «città degli elfi») con i Dyrfjöll sullo sfondo. L'Álfaborg è una roccia-fortezza che il folklore vuole dimora del re e della regina degli elfi dell'est: una breve salita panoramica sul fiordo.
Sosta breve e tranquilla. La leggenda degli elfi dell'Álfaborg è perfetta da raccontare alla bimba; la salita alla roccia è corta.
Niente pericoli particolari. In chiesa: silenzio; sull'Álfaborg tieni la bimba per mano sui tratti rocciosi.
Drone: zona abitata + uccelli nidificanti nei dintorni → evita. Regole generali.
Salta se la chiesa è chiusa o se sei in ritardo.
📶 Copertura 4G in paese.
Un promontorio basaltico al porto di Bakkagerði con una delle colonie di puffin (pulcinella di mare) più accessibili d'Islanda: ~8–10.000 coppie nidificanti da metà maggio a metà agosto (l'8 luglio è piena stagione). Il punto di forza è la sicurezza: passerelle e piattaforme in legno permettono di vedere i puffin a 1–2 metri senza scogliere pericolose.
Oltre ai puffin ci sono kittiwake, fulmari ed edredoni, con i Dyrfjöll a fare da sfondo. I puffin sono più attivi al rientro dal mare nel tardo pomeriggio/sera (l'arrivo alle 15:55 è già buono). Esperienza perfetta per stupire un bimbo di 2 anni in tutta sicurezza.
Tappa-premio family: puffin vicinissimi in totale sicurezza (decking protetto, niente dirupi). Spesso il momento clou per i bambini.
Sterne artiche aggressive in nidificazione: cappellino per la bimba (puntano la testa) e resta sulle passerelle.
Drone vietato: colonia di uccelli nidificanti (disturbare è reato). Non volare in stagione.
È il piano B per Stórurð: se il trek salta, dedica qui più tempo. Bello con qualsiasi meteo (capanno-rifugio).
📶 Copertura 4G in paese; café/WC all'Hafnarhús.