Il Diamond Circle, parte 2: il mondo vulcanico di Krafla (fumarole di Hverir, lava fumante di Leirhnjúkur, il cratere-inferno Víti), la grotta di GoT Grjótagjá, il cono di cenere Hverfjall, e poi due cascate sullo Skjálfandafljót: la Goðafoss «degli dèi» e la spettacolare Aldeyjarfoss tra le colonne di basalto. Si chiude ad Akureyri, la capitale del Nord. Giornata lunga e variata.
Mattina geotermale a Krafla (resta sui sentieri!), pranzo alla stalla di Vogafjós, pomeriggio sulle cascate. Aldeyjarfoss è bonus: vai solo se la str. 842/F-26 è ok (road.is) e c'è energia. Per Akureyri scegli il tunnel Vaðlaheiði (pedaggio) o il passo gratis, e concediti un gelato da Brynja.
Totale a piedi: ~10 km su anelli e salite brevi. Difficoltà giornata: media, ma è lunga (fino a sera).
Per l'offline apri le singole tappe in Organic Maps dal dettaglio (📍 Mappe).
Controlla sempre meteo, vento e allerte la mattina: in Islanda le condizioni cambiano in fretta (vento forte, pioggia, nebbia) e in quota/F-road i fiumi si alzano.
📲 App utili: Veður (meteo) e 112 Iceland (emergenze + posizione).
☀️ Sole di mezzanotte (~65,7°N): ~luce 24h, mai buio.
✨ Krafla al mattino, cascate nel pomeriggio/sera. Arrivo serale ad Akureyri in piena luce. Mascherine per la bimba.
✅ Route 1 + str. 863 (Krafla) + str. 848 (lago) + str. 842 (ghiaia) per Aldeyjarfoss, ultimi ~4 km F-26.
⚠️ Tunnel Vaðlaheiði a pedaggio, ponti a corsia unica. road.is · vedur.is.
Geotermia e cascate belle con qualsiasi meteo. Con vento severo salta Hverfjall (esposto). Con strada bagnata, salta Aldeyjarfoss (842/F-26).
Vogafjós e i café di Goðafoss/Akureyri come soste al coperto.
Great View Guesthouse — Jódísarstaðir 4, Eyjafjarðarsveit (~9 km a sud di Akureyri), vista su fiordo e monti.
Camera doppia/twin con bagno condiviso. Colazione da confermare con la struttura.
🐄 Pranzo a Vogafjós (ristorante-stalla: mucche dal tavolo, skyr/formaggi propri, salmerino affumicato, pane geotermale). Menù bimbi.
🍦 Akureyri: gelateria Brynja e ristoranti/pizzerie family. Spesa al Bónus/Krónan/Nettó.
⛽ N1 a Reykjahlíð (pieno prima del giro) e ad Akureyri.
🚻 WC a Hverfjall, Goðafoss/Fosshóll, Vogafjós e Akureyri. Aldeyjarfoss: niente WC. Hverir/Leirhnjúkur a pagamento/da verif.
Parcheggi + pranzo + eventuale pedaggio tunnel + benzina.
👶 Bimba gratis. Quasi tutte le tappe a ingresso libero (si pagano solo alcuni parcheggi).
📲 App 112 Iceland: verde = invia posizione, rosso = soccorso.
🏥 Ospedale di Akureyri, il principale del nord. Pericoli del giorno: terreno geotermale (ustioni), bordi dei crateri/cascate. Controlla road.is per la str. 842.
Un'area geotermale ai piedi del Námafjall (480 m): pozze di fango grigio in ebollizione, fumarole sibilanti e depositi di zolfo giallo-ocra. Il calore viene dal sistema vulcanico di Krafla, sulla dorsale medio-atlantica dove le placche si separano.
Caratteristico (e inconfondibile) il forte odore di uova marce (idrogeno solforato), più intenso nelle giornate senza vento. Anello pianeggiante facile, ma mai uscire dai sentieri: il terreno può sembrare solido ed essere caldissimo e fragile.
Spettacolo «alieno» che incuriosisce i bambini, ma l'odore di zolfo è forte: se disturba, accorcia. Mai fuori dai sentieri.
Terreno caldissimo e fragile fuori pista (ustioni gravi): bimba per mano sul sentiero. Odore forte di H₂S; chi ha problemi respiratori valuti l'esposizione.
Drone vietato: area protetta Mývatn–Laxá (no permessi ricreativi 2026).
Con vento i vapori sono ancora più scenografici (e l'odore cala). Bella con qualsiasi meteo.
📶 Copertura 4G discreta (vicino alla Route 1).
Il campo lavico della caldera di Krafla, formato dai «Fuochi di Krafla» (1975–84): nove episodi eruttivi che riversarono colate ancora oggi calde e fumanti. Il terreno sbuffa vapore dalle fessure e croste colorate (bianco, rosso, blu-verde) di zolfo e batteri termofili creano un paesaggio «marziano».
Lungo la strada 863 si vede la centrale geotermica di Krafla (60 MW), che sfrutta questo calore. Anello sul campo lavico: con la bimba conviene la versione corta su passerella (~1h). Restare sempre sui sentieri marcati: la crosta può nascondere cavità calde.
Camminata affascinante tra la lava fumante: con la bimba in zaino fai la versione corta su passerella. Mai uscire dai sentieri.
Crosta calda e fragile sopra cavità: restare sui sentieri marcati. Passerella scivolosa, vapore caldo: bimba nello zaino.
Drone vietato: area protetta Mývatn–Laxá (incl. Krafla).
Con pioggia la passerella è più scivolosa: prudenza o versione cortissima. Il vapore resta spettacolare.
📶 Copertura 4G debole. Scarica prima la mappa offline.
«Víti» significa «inferno»: il cratere nacque il 17 maggio 1724 all'inizio dei «Fuochi di Mývatn», quando il magma in risalita surriscaldò l'acqua del sottosuolo provocando una violenta esplosione di vapore (~300 m di diametro).
Oggi il fondo ospita un lago turchese-latteo (verde-azzurro), dovuto ai minerali geotermici. Si percorre il bordo del cratere per la vista dall'alto. Il bordo non è protetto: tieni la bimba in braccio o nello zaino vicino al ciglio.
Vista d'effetto sul lago turchese con poco cammino. Tieni la bimba ben salda: il bordo non ha parapetti.
Bordo del cratere non protetto: bimba in braccio o nello zaino, a distanza dal ciglio. Vento possibile.
Drone vietato: area protetta Mývatn–Laxá.
Con vento forte resta all'affaccio iniziale. Il lago è bello anche con cielo coperto.
📶 Copertura 4G debole.
Una grotta-fenditura lavica lungo una frattura tettonica del sistema di Krafla, con una piccola sorgente termale azzurra. Negli anni '70–'80 l'acqua era tiepida e balneabile (~32 °C); le eruzioni dei Fuochi di Krafla l'hanno surriscaldata (~45–50 °C), e oggi il bagno è vietato.
È celebre come la grotta di Game of Thrones (Jon Snow e Ygritte). Si scende pochi gradini per affacciarsi sull'acqua azzurra che fuma. È terreno privato (fattoria Vogar): rispettare, solo uno sguardo. Sosta breve.
Sosta breve e curiosa: la grotta azzurra piace, ma con la bimba in braccio (roccia scivolosa, acqua bollente sotto). Niente bagno.
Acqua bollente (~45–50 °C) e roccia scivolosa con vapore: bimba in braccio, mai vicino al pelo dell'acqua.
Drone vietato: area protetta Mývatn–Laxá + terreno privato.
Sosta minore: se troppo affollata o se la bimba è stanca, si salta.
📶 Copertura 4G discreta.
Un cono di tefra (cenere) quasi perfetto: ~1 km di diametro e ~140 m di altezza, formato ~2.500 anni fa da un'esplosione freatomagmatica (magma + acqua sotterranea). È considerato uno dei tephra ring meglio conservati al mondo per la sua forma circolare quasi intatta.
Dal bordo, panorama a 360° su lago Mývatn, Dimmuborgir e i campi lavici di Krafla. La salita è ripida su ghiaia/cenere; il giro completo del bordo (~3,5 km) è lungo ed esposto al vento. Con la bimba conviene «salita e ritorno».
Il cratere e il panorama valgono la salita, ma il giro completo è lungo e ventoso: con la bimba in zaino, salita e ritorno.
Vento forte e senza riparo sul bordo: tieni la bimba nello zaino, attenzione a cappellini/oggetti. Salita ripida su ghiaia scivolosa.
Drone vietato: area protetta Mývatn–Laxá.
Con vento severo o pioggia, salta la salita (esposta). Il cono si vede comunque dal basso.
📶 Copertura 4G discreta sul lago.
La «cascata degli dèi»: un fronte a ferro di cavallo (~12 m × 30 m) sul fiume Skjálfandafljót. Il nome viene da un episodio fondante: verso il 1000 d.C., quando l'Islanda adottò il Cristianesimo, l'oratore della legge Þorgeir vi gettò le statue degli antichi dèi norreni.
È una delle cascate più fotografate del nord, accessibile da entrambe le sponde lungo la Route 1, con prospettive diverse. Al lato est (Fosshóll) ci sono WC, café e una stazione N1. Belvedere non sempre protetti: tieni la bimba per mano.
Facile e d'effetto, breve. Con la bimba per mano ai belvedere (bordi non sempre protetti). Pausa WC/caffè a Fosshóll.
Bordi non sempre protetti sopra il fiume: bimba per mano o in marsupio, distanza dal ciglio. Spruzzi scivolosi.
Drone vietato: Goðafoss è nella lista 2026 dei siti senza permessi ricreativi.
Spettacolare con qualsiasi meteo. Café di Fosshóll per una sosta al coperto.
📶 Copertura 4G buona. Wi-Fi al café di Fosshóll.
Una cascata di ~20 m sullo Skjálfandafljót (lo stesso fiume di Goðafoss, ma più a monte) incorniciata da spettacolari colonne di basalto esagonali nate dal lento raffreddamento di una colata (~9.000 anni). Il contrasto tra la pietra scura e la schiuma bianca la rende una delle più scenografiche d'Islanda.
È isolata e poco visitata, ai margini dell'altopiano. Si raggiunge dalla strada 842 (~37–41 km di ghiaia, 2WD ok con prudenza); gli ultimi ~4 km sono classificati F-26 → 4x4 consigliato (verifica road.is e la clausola F-road del noleggio), altrimenti si parcheggia e si cammina. C'è un cancello per le pecore da richiudere.
Vale la deviazione per le colonne di basalto, ma è remota e tardi: valuta stanchezza e condizioni della 842/F-26. Con la bimba in zaino, attenta alla discesa scivolosa.
Bordi della gola non protetti e ghiaia smossa scivolosa in discesa: bimba nello zaino, niente avvicinamenti al ciglio. Strada remota: telefono carico.
Drone: Aldeyjarfoss non risulta nella lista vietati 2026, ma valgono le regole generali (120 m, mai sopra le persone). Verifica cartelli/area.
Se la 842/F-26 è in cattive condizioni (road.is), il noleggio vieta le F-road, o siete stanchi a fine giornata, si può saltare (è una tappa bonus).
📶 Copertura telefonica scarsa. Scarica prima la mappa offline.